Da Il Corriere della Sera del 16 febbraio 2010

La nuova regolamentazione dei veicoli per il trasporto di merci nell’ area Ecopass approvata venerdì dalla giunta costituisce un’ inversione di rotta rispetto alle politiche per la riduzione del traffico e dell’ inquinamento. Dal 22 marzo parte una sostanziale liberalizzazione delle operazioni di carico e scarico merci, che potranno svolgersi 24 ore su 24, superando l’ attuale disciplina, in vigore sin dalla giunta Albertini, che le vieta nelle fasce orarie di punta (7.30-10.00 e 14-19.30, 16-19.30 per i prodotti deperibili) per evitare la sovrapposizione con il traffico privato. L’ effetto sarà un aumento rilevante della congestione proprio in questi orari in cui la rete stradale è già satura con il conseguente aumento delle emissioni inquinanti di tutti i veicoli circolanti. Viene così accantonata la delibera che la giunta aveva approvato lo scorso anno su mia proposta che prevedeva, al contrario, di garantire il rispetto delle regole vigenti facendo corrispondere gli orari di divieto di carico e scarico con quelli di accesso all’ area ed utilizzando le telecamere Ecopass per il controllo, la cui attuazione avrebbe consentito di ridurre del 20% il traffico nelle ore di punta. La nuova disciplina prevede il divieto di circolazione 24 ore su 24 per i veicoli più obsoleti, Euro 0 ed Euro 1. Una severità solo apparente perché solo lo 0,2% dei camion e furgoni che entrano ogni giorno nell’ area Ecopass appartiene a queste classi, grazie anche al divieto di circolazione regionale valido 12 ore al giorno in autunno e inverno per tutti i veicoli fino alla classe Euro 2 diesel. Consente invece da subito la libera circolazione 24 ore su 24 ai veicoli Euro 4 ed Euro 5 (anche euro 3 per quelli a benzina), che rappresentano circa il 40% degli accessi giornalieri nell’ area ed in prospettiva anche il rimanente 60% (euro 2 ed euro 3), installando un filtro antiparticolato, già in commercio, che consente di «saltare avanti» di due classi Euro. Inoltre riduce di mezz’ ora (dalle 10 alle 9.30) la fascia mattutina di divieto di accesso per i veicoli privi di filtro – una fascia «di punta» a tutti gli effetti. In definitiva circa 16 mila veicoli commerciali in ingresso ogni giorno potranno sommarsi a quelli privati negli orari di punta con un rilevante aumento della congestione e delle emissioni, a fronte di un beneficio di modesta accelerazione nell’ installazione dei filtri antiparticolato. I milanesi vedranno dunque non l’ eliminazione, ma l’ aumento di camion e furgoni che circolano nelle ore di punta e dei fenomeni di sosta «mordi e fuggi» in doppia fila per lo scarico delle merci. Qualcuno pensa davvero che queste siano le condizioni per favorire lo shopping? La nuova disciplina confonde due obiettivi: il ricambio del parco dei veicoli commerciali, così obsoleto da essere responsabile di un terzo delle emissioni allo scarico di polveri sottili, e la razionalizzazione degli orari e delle modalità di gestione del trasporto delle merci, oggi caratterizzati da inefficienza e mancanza di rispetto delle regole. Ex assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune.

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