Da Il Corriere della Sera del 2 novembre 2006

Il piano per la mobilità sostenibile approvato dalla Giunta comunale costituisce un elemento fondamentale del forte impegno dell’ amministrazione a favore della tutela dell’ ambiente e della salute dei milanesi, in coerenza con il programma del sindaco Letizia Moratti. Il piano ha l’ obiettivo di ridurre del 25% nell’ arco dei 5 anni di mandato le emissioni di polveri sottili generate dal traffico, anche attraverso la riduzione del 30% dei veicoli in ingresso a Milano. Si fonda su interventi strutturali, per superare la logica emergenziale che ha finora contraddistinto le politiche antismog. È un piano coraggioso e severo, che richiede a ciascuno di noi di contribuire al risultato finale, perché solo attraverso un impegno collettivo, che superi gli interessi particolari, è possibile rendere Milano più vivibile e l’ aria più respirabile. Gli studi più recenti hanno accertato i danni elevatissimi per la salute, in particolare dei bambini, degli anziani e delle fasce deboli, connessi all’ attuale situazione di inquinamento. Chi come me ha figli piccoli, soggetti a continue malattie respiratorie, sa per esperienza che la causa delle frequenti affezioni respiratorie risiede nella qualità dell’ aria che respirano. La fuga nei fine settimana – che comunque non tutti possono permettersi – è un sintomo di questo malessere. Lo scorso anno la soglia di legge (comunque non sufficientemente cautelativa per la salute) delle polveri sottili è stata superata per 150 giorni all’ anno contro i 35 ammessi. Nell’ ultima settimana è stata superata tutti i giorni. I danni per la mancanza di un’ azione di contrasto efficace ammontano, secondo le valutazioni fatte dall’ Agenzia per la mobilità e l’ ambiente, a 5 miliardi di euro annui. Non esiste un unico intervento di risanamento risolutivo. Il piano per la mobilità sostenibile si articola in 13 aree di intervento coordinate. Tra queste il potenziamento del trasporto pubblico, non solo in città, ma soprattutto nei confronti dell’ esterno, in primo luogo verso i Comuni di cintura. Già nei prossimi mesi saranno assunti 300 nuovi autisti dall’ Atm e garantito un incremento del 20% dei posti offerti e delle frequenze. Nell’ arco del 2007 saranno messi in servizio oltre 200 nuovi autobus e ulteriormente migliorata la qualità del servizio. Verranno progressivamente estesi all’ hinterland i servizi flessibili svolti con minibus «a chiamata». Tra le altre misure – consultabili sul sito del Comune insieme all’ intero piano da settimana prossima – figurano l’ estensione della regolamentazione della sosta, a partire dalle aree cittadine periferiche che soffrono per la pressione delle auto dei pendolari, il potenziamento dei parcheggi di interscambio, lo sviluppo della rete di piste ciclabili e del car sharing, la razionalizzazione della distribuzione delle merci, l’ incentivazione alla diffusione di mezzi ecologici. Non mancano azioni complementari per promuovere l’ efficienza energetica e la riduzione dell’ uso dei combustibili fossili per il riscaldamento. Tra le misure figura l’ introduzione della «pollution charge», una tariffa per circolare all’ interno di un’ area che copre un terzo del territorio della città, commisurata alle emissioni dei veicoli, finalizzata a disincentivare l’ uso dei veicoli inquinanti e a favorire quelli più ecologici. Una misura nuova per il nostro Paese, ma che si differenzia, proprio per l’ esplicita finalità di tutela dell’ ambiente e della salute, anche dalle tariffe anticongestione adottate in varie città nel mondo, come Londra e Stoccolma. In una prima fase sperimentale la tariffa sarà applicata solo ai veicoli altamente inquinanti, poi, a regime, dal 15 ottobre 2007 sarà estesa e rimodulata in base alla valutazione dei risultati. I ricavi della tariffa consentiranno di finanziare la realizzazione del piano stesso e saranno utilizzati esclusivamente per interventi a favore della sostenibilità, del verde e della prevenzione. Proprio in ragione del carattere innovativo e pervasivo del piano parte da oggi un’ ampia consultazione, che si concluderà entro la fine dell’ anno, con le istituzioni, le associazioni di categoria, le organizzazioni rappresentative di interessi diffusi, il sistema scientifico e, soprattutto, i cittadini, per confrontarsi sulle soluzioni, condividerle e migliorarle. Alla fine di questo processo, grazie al contributo di tutti, non si tratterà più il piano del Comune, ma di un progetto e di un impegno dell’ intera città per migliorare la qualità della vita.

Edoardo Croci – Assessore alla Mobilità, Trasporti, Ambiente