Da Il Corriere della Sera del 22 ottobre 2006

L’ ultima linea metropolitana inaugurata a Milano è la 3, nel 1990. Da allora sono state realizzate importanti estensioni, ma non nuove linee. La nuova amministrazione comunale si è posta come obiettivo prioritario un forte sviluppo della rete. Già il prossimo anno saranno aperti i cantieri delle linee 4 e 5, le cui prime tratte saranno realizzate nell’ arco di 5 anni. La linea 5 – di cui è in fase di approvazione il progetto definitivo e che partirà per prima grazie al finanziamento del capitale privato – si svilupperà da Garibaldi lungo Viale Zara e Fulvio Testi fino a Bignami. La 4 si snoderà dal Policlinico fino a Lorenteggio «San Cristoforo»; per finanziare l’ opera il Comune ha «accantonato» 170 milioni di euro ed ha sollecitato il governo a confermare 240 milioni di euro assegnati, ma non ancora erogati. È già stata prevista l’ estensione della linea 5 ad est fino a Monza e ad ovest fino a San Siro ed in prospettiva a Settimo milanese. In questo modo la linea 5 collegherà anche due importanti nuovi poli di sviluppo urbanistico: City Life nell’ ex quartiere fieristico e «Città della moda» a Garibaldi-Repubblica. Per quanto riguarda la linea 4 è previsto lo sviluppo dal Policlinico fino all’ aeroporto di Linate. Nel frattempo, nella logica di promuovere l’ uso del mezzo pubblico anche per chi viene da fuori città, saranno completati nei prossimi anni il prolungamento della linea 2 fino ad Assago, della linea 3 fino a Comasina e della linea 1 fino a Monza. In prospettiva la linea 3 potrà arrivare a Paullo. Il Comune sta inoltre progettando con Metropolitana Milano e Atm ulteriori nuove linee metropolitane e sviluppando la collaborazione con la Regione e le Ferrovie Nord e con le Ferrovie dello Stato per l’ integrazione delle reti su ferro. Questo straordinario impegno deriva da una precisa scelta strategica a favore del trasporto pubblico e della tutela ambientale. Il sindaco Moratti lo ha messo in evidenza in tutti gli incontri avuti con i rappresentanti del governo, da cui attendiamo atti concreti e risorse adeguate. Infine, una rassicurazione per i milanesi: lo sviluppo della città e delle reti per la mobilità comporterà l’ apertura di importanti cantieri, ma le moderne tecniche di scavo in profondità consentiranno di minimizzare i disagi in superficie. La «ricompensa» sarà comunque una città più bella e vivibile per tutti.

Edoardo Croci