Da Il Corriere della Sera del 15 aprile 2006

All’ inizio del ventesimo secolo la tutela dell’ ambiente era intesa come conservazione del patrimonio naturale, messo a repentaglio dai processi di urbanizzazione e industrializzazione. Oggi invece la «questione ambientale» riguarda soprattutto le grandi metropoli, dove la densità abitativa e la concentrazione di attività antropiche sono all’ origine di intense pressioni sul territorio e di problemi acuti di inquinamento dell’ aria, delle acque e del suolo e di rumore, la cui prevenzione e mitigazione richiede soluzioni gestionali e tecnologiche complesse ed innovative. I problemi di Milano sono comuni a molte città occidentali e non sono certamente comparabili con quelli delle metropoli dei paesi in via di sviluppo, dove rifiuti maleodoranti per strada, aria irrespirabile, acqua non potabile, rumore giorno e notte rappresentano la «normalità». Tra le città europee Milano è però una di quelle che presenta maggiori criticità ambientali. Molte recenti indagini indicano che i milanesi ritengono prioritaria la loro risoluzione ai fini del miglioramento della qualità complessiva della vita. La domanda di qualità dell’ ambiente che i cittadini esprimono comprende una pluralità di aspetti e si declina in una varietà di accezioni. La prima riguarda il benessere e richiede la riduzione dei rischi per la salute connessi all’ inquinamento atmosferico, particolarmente gravi per le categorie più «deboli», come bambini ed anziani, e del rumore soprattutto notturno. La seconda si riferisce alla tutela del paesaggio urbano, in termini sia di conservazione del patrimonio architettonico e monumentale, che di sviluppo armonioso della città, attraverso un’ attenta progettazione delle opere pubbliche e private e la cura dell’ arredo urbano. La terza concerne la tutela del verde pubblico, non tanto a fini meramente conservativi, ma piuttosto ricreativi (spazi gioco per bambini, aree per il relax) e di godimento estetico (giardini, aiuole, strade alberate). La tutela dell’ ambiente in un contesto urbano come quello di Milano si collega dunque strettamente alle scelte urbanistiche, alle politiche per la mobilità, alla buona gestione dei servizi pubblici. Su questi temi i milanesi si aspettano un salto di qualità dal prossimo governo cittadino.

Iefe – Università Bocconi